Oh che bello! È arrivato il primo racconto!
Oh che stress! È proprio una merda.
È andata all’incirca così quando ho letto la prima ardita produzione scimmiottesca di questo concorso. E allora ho pensato:«che merda sia!»

Inauguro quindi una sezione di racconti brutti, bruttissimi, pessimi che sono gli scarti di chi non solo non ha capito un cazzo di questo contest ma forse dovrebbe tornare sui banchi di scuola a ripassare le regole più basialar-elementari della grammatica italiana.
Pare infatti che la questione sostanziale che questo è un CONCORSO LETTERARIO sia sfuggita a qualcuno che ha pensato di improvvisarsi scrittore ma in verità ha solo pigiato una manciata di tasti a caso. In quel momento tutta la comunità dei letterati italiani avrebbe dovuto riunirsi in preghiera affinché avvenisse il miracolo della rottura della tastiera. Ma ciò non è successo.
E così il delitto si è compiuto e le scimmiette hanno ancora il mal di pancia per essere state prese a strumento di una tale scempitudine.
Non dico altro. Solo che dopo la lettura di questo “coso” io – La Mamma – sono stata presa da una depressione così forte che credo non uscirò di casa finché qualcuno non mi manderà un pezzo decente. Quindi datevi una mossa e riparate al danno.
Per giustizia non dirò il nome del mandante. Anche perché, nonostante io sia un essere crudele, riesco a empatizzare col piccolo/a assassino/a e mi vergogno per lui/lei.
Per dovere di cronaca aggiungo che è arrivato ben presto un baldo scrittore a riscattare l’ignominiosa morte foscoliana a opera del terribile distruttore di sintassi. Il nostro Ugo può ancora sperare in una degna e scimmiesca dipartita.
Spero che la sorte ci sia favorevole e che questo rimanga l’unico pezzo di quest’ignobile sezione. Lo spero ma non ci credo. In ogni caso sappiate che se non vi impegnate sarete puniti con l’inserimento in questa non proprio lusinghiera lista.
Non vi annoio oltre anche se forse per il vostro bene sarebbe meglio lo facessi raccontandovi ciance fino a farvi addormentare e risparmiandovi il supplizio. E invece eccovelo qua!
LE SCIMMIETTE DI MARE VS UGO FOSCOLO:
UGO FOSCOLO E’ UN GIOVANE POETA NOIOSO E PIENO DI RUGHE CHE FACEVA L’INSEGNANTE DI LETTERATURA ALLA FACOLTA’ DI LETTERATURA DELL’UNIVERSITA’ DI BARI. I SUOI ALLIEVI LO ODIAVANO PERCHE’ GLI METTEVA SEMPRE LE NOTE SUL REGISTRO, GLI METTEVA A DISAGIO E GLI DAVA BRUTTI VOTI NELLE RICERCHE DA FARE A CASA NEGLI ESAMI ORALI E NEGLI ESAMI SCRITTI, ANCHE IL PIU’ BRAVO DELLA CLASSE AVEVA TRE DI LETTERATURA ALLORA INSIEME AI GENITORI SI RADUNARONO TUTTI INSIEME E ANDARONO SOTTO CASA SUA CON UN CARTELLONE CON SCRITTO “AH FOSCOLO SEI UNA CAROGNA”, FOSCOLO DELUSO ANCHE DAI GENITORI GLI DENUNCIO’ A TUTTI QUANTI E BOCCIO’ TUTTA LA CLASSE ALL’ESAME DI LETTERATURA.
I RAGAZZI PER VENDETTA SCOPRIRONO CHE ESISTEVANO LE SCIMMIETTE DI MARE E CON UNA SCUSA PORTARONO FOSCOLO AL MARE. IL PADRE DI UNO DEI RAGAZZI ERA IL PROPRIETARIO DELL’ACQUARIO DI GENOVA E AIUTO’ GLI STUDENTI NEL COMPLOTTO CONTRO FOSCOLO. UNO STUDENTE APRI LA GABBIETTA DOVE C’ERANO LE SCIMMIETTE DI MARE E UN ALTRO STUDENTE TIRO’ UN CALCIO SUL SEDERE DI FOSCOLO FACENDOLO PRECIPITARE NELLA GABBIETTA E UN ALTRO STUDENTE CHIUSE LA GABBIETTA.
LE SCIMMIETTE DI MARE INIZIARONO A FARE I DISPETTI A UGO FOSCOLO. RACHELE ERA LA SCIMMIETTA DI MARE PIU’ BRAVA MA AL CONTRARIO DI RACHELE AUGUSTO E GIOVANNI ERANO QUELLE PIU’ PESTIFERE. FOSCOLO RIMASE UNA SETTIMANA INTERA CHIUSO IN GABBIA CON LE SCIMMIETTE.
LE SCIMMIETTE INIZIARONO LA LORO VENDETTA CONTRO FOSCOLO E INIZIARONO A CAMBIARE LE PAROLE DELLA SUA OPERA A ZACINTO CON PAROLACCE E PAROLE VOLGARI FACENDOLO INNERVOSIRE E POI FACENDOLI MANGIARE QUINDICI QUINTALI DI CEMENTO FINO A FARLO SCOPPIARE.
LE SCIMMIETTE DI MARE RAGGIUNSERO L’OBIETTIVO CHE AVEVANO STABILITO CON GLI STUDENTI DI UGO FOSCOLO QUELLO DI AMMAZZARE FOSCOLO.
IL SINDACO DIEDE ALLE SCIMMIETTE DI MARE UN PREMIO DI CINQUECENTOOTTANTA MILA EURO PER AVER AMMAZZATO UGO FOSCOLO LA QUALE ERA ODIATO DA TUTTI.
AL FUNERALE DI FOSCOLO NON C’ERA NESSUNO E GLI STUDENTI FESTEGGIAVANO VESTITI DI ROSSO CON LO SPUMANTE I POP CORN E LE PATATINE.
DOPO ESSERSI LIBERATI FINALMENTE DI FOSCOLO ARRIVO’ UN NUOVO INSEGNANTE AD INSEGNARE AGLI STUDENTI DI FOSCOLO FEDERICO MOCCIA CHE ER TUTTO IL CONTRARIO DI FOSCOLO DAVA VOTI ALTI, NON DAVA COMPITI DA FARE E TRATTAVA BENE GLI STUDENTI.
LE SCIMMIETTE DI MARE ANDAVANO OGNI GIORNO A FARE I LORO BISOGNINI SULLA TOMBA DI FOSCOLO E SI DIVERTIVANO UN CASINO.
p.s. Non l’ho messo in maiuscolo per sottolinearne lo schifus. È arrivato così. (burp)
Senza parole.
Ma, in media, quante cose di questo genere leggi, per via del tuo lavoro, mamma delle scimmiette?
Leggo molta roba pessima cara Paola ma questa è davvero una perla rara!
GRAAAAAAAAAAAAAAAAZIE, Laura.
Ogni volta che dispongo parole su un foglio soffro di “ansia da prestazione”, depressione e sindrome maniaco-depressiva.
Poi, meglio di una strizzacervelli, tu deponi accanto al lettino questa massa marrone e fetida. Sento l’autostima crescere…
Bussano alla porta. Una scimmietta fa capolino nella stanza. Mi guarda con odio. è il comandante del contingente assoldato contro Foscolo.
Il suo odio per gli scribacchini è palpabile…
Mi sorride malefica.
Einna tu non hai nulla da temere! Ho immensa fiducia nelle tue capacità e nel fatto che organizzerai una missione a prova di scimmietta!
Però se postando certa m***a posso fare del bene allora continuo! Oh se continuo!
anche la m***a può essere catartica!
dopo averla donata al mondo…un senso di sollievo!
ok, sto degenerando…
Ma è uno scherzo, dai!
Le scimmiette hanno indagato e NO, non è uno scherzo :S
Spero vivamente che sia stato scritto da un bambino. Già in prima media certi livelli non sono facilmente riscontrabili.
La butto lì: questa è una provocazione artistico-letteraria a scopo di denuncia socio-editoriale del popul-modern-giovanilismo post-moccia.
Non voglio dubitare delle abilità indagatorie delle scimmie di mare, ma sono pronto a scommettere come l’autore del racconto sia seduto di fronte al computer a sbellicarsi dalle risate mentre legge commenti boriosi, dis-ironici e privi di un piacevole possibilismo letterario.
A sbellicarsi dalle risate, sì.
Amare, forse.
Tu ci sottovaluti cara Rachele! Abbiamo individuato l’autore, recuperato i compitini d’italiano dalla 5 elementare fino all’ultimo anno dell’istituto professionale in nonmiricordocheindirizzo, intercettato le sue telefonate e fatto indagini approfonditissime su ogni tipo di produzione verbale e narrativa dello stesso. Non c’è dubbio purtroppo.
L’ironia da queste parti è una legge di vita, l’ignoranza NO.
Arrivo un po in ritardo sui nuovi articoli scimmiettosi. E forse era meglio non arrivare proprio, anche se come ha detto qualcuno, leggere questo pezzo fa risollevare un po’ l’autostima. Della serie, se anche va male, peggio di così non potrò mai fare.
Oddio… adesso c’è che mi venivano le pare perche ho la paura di essere anchio un merda d’autore! Forse sarebbe meglio se leggevo prima meglio tutto il blog e magari poi correggevo e inviavo. No? Boh… dico solo w le scimmiette che vivono al mare! E speriamo che non faceva tanto schifo il mio…