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	<title>Scimmiette di mare Project</title>
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		<title>Scimmiette di mare Project</title>
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		<title>Fecciosi Vincitori!</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 21:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Platamone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sono molto sicura di voler essere bendata. In fondo ci hanno provato già una volta a uccidermi. Certo sono sempre le mie creature, ma come dire, mai fidarsi delle scimmiette di mare. Eppure il via vai continuo e i colpi di martello che provengono dalla sala giochi mi fanno ben sperare. Forse il grande [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scimmiettedimareproject.wordpress.com&#038;blog=22672359&#038;post=243&#038;subd=scimmiettedimareproject&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Non sono molto sicura di voler essere bendata. In fondo ci hanno provato già una volta a uccidermi. Certo sono sempre le mie creature, ma come dire, mai fidarsi delle scimmiette di mare. Eppure il via vai continuo e i colpi di martello che provengono dalla sala giochi mi fanno ben sperare. Forse il grande giorno è arrivato!</p>
<p style="text-align:justify;">Sembra ieri che armate di tutto punto sono partite per le loro missioni. La prima volta che invece di prendere ordini dalla Mamma si sono affidate a dei mandanti esterni. Scelti tra la feccia della feccia della categoria più fecciosa del mondo: gli scrittori. Ancora peggio. Scrittori rancorosi perché la sfiga li mantiene in quel limbo melmoso che è lo status di “emergenti”. Ecco però che l’infinita magnanimità di me medesima ha offerto loro la carne della sua carne e il sangue del suo sangue (più o meno) per vendicarsi di questo destino crudele. Nel modo più subdolo e spietato. Scagliando la furia delle malvagie creature su chi invece ce l’ha fatta a superare – scrivendo – il muro dell’anonimato.</p>
<p style="text-align:justify;">Sì sì, ci siamo proprio! Le sento saltellare tutto intorno. Mino e Zina intonano una marcia trionfale con le loro vocette odiose, mentre mi spingono dentro la sala giochi e fanno cadere la benda che fino a ora mi ha impedito di vedere. SORPRESAAAAAAA! Esclamano tutte all’unisono e i miei occhi si riempiono di lacrime… I miei mostriciattoli ci hanno messo quasi un anno per adornare la stanza dei giochi ma adesso so che ne è valsa la pena. Aspettare, fremere, temere per le loro vite innocenti. Tutto adesso viene ripagato. Dieci teste spuntano come trofei fissandomi dalle pareti della stanza. Occhi vitrei ancora pieni dell’orrore della morte. Morti mica da tutti tra l’altro! Sì perché quei fecciosi degli scrittori se ne sono inventate di cotte e di crude. Lasciandosi guidare dagli istinti più bassi che un essere umano può avere hanno organizzato esecuzioni perfette e truculente.</p>
<p style="text-align:justify;">E quindi non ci resta che rendere un po’ di onore a loro e alle penne affilate con cui hanno reso possibile questa strage! Eccoveli qui di seguito pronti a raccogliere ogni onore!</p>
<p style="text-align:justify;">Il vincitore assoluto del Project, colui che si è conquistato il posto in prima fila sul camino è <strong>Emanuele Corsi</strong> che mi ha consegnato la testa di <strong>Valerio Evangelisti</strong>.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/ripevangelisti.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-244" title="ripevangelisti" src="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/ripevangelisti.jpg?w=368&#038;h=380" alt="" width="368" height="380" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Lo segue a ruota <strong>Cristian Leonardi</strong> che, brandendo mazze e scuri, ha giustiziato l&#8217;abbastanza già morto <strong>Robert E. Howard</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/riphoward.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-245" title="riphoward" src="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/riphoward.jpg?w=292&#038;h=300" alt="" width="292" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Al terzo posto ecco che si piazza <strong>Luca Pagnini</strong> che mi ha servito l&#8217;ambita testa di <strong>Dan Brown</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/ripdan-brown.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-246" title="ripDan Brown" src="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/ripdan-brown.jpg?w=275&#038;h=300" alt="" width="275" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Bravi ai 3 podisti che con le loro penne hanno saputo dare il meglio del meglio della violenza gratuita e del nonsense scimmiesco. Ovviamente non avete vinto nulla se non l&#8217;eterna gratitudine della Mamma e delle scimmiette.</p>
<p style="text-align:justify;">Seguono in ordine sparso gli altri 7 valorosi che si conquistano di diritto un posto nell&#8217;ebook del Project che uscirà – se il dio delle scimmiette vuole – entro Maggio.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/riplansdale.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-248" title="riplansdale" src="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/riplansdale.jpg?w=291&#038;h=300" alt="" width="291" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/ripgrimm.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-247" title="ripgrimm" src="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/ripgrimm.jpg?w=300&#038;h=295" alt="" width="300" height="295" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/ripmanzoni.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-249" title="ripmanzoni" src="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/ripmanzoni.jpg?w=293&#038;h=300" alt="" width="293" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/ripmeyer.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-250" title="ripmeyer" src="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/ripmeyer.jpg?w=297&#038;h=300" alt="" width="297" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/rippascoli.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-251" title="rippascoli" src="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/rippascoli.jpg?w=300&#038;h=297" alt="" width="300" height="297" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/riprowling.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-252" title="riprowling" src="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/riprowling.jpg?w=279&#038;h=300" alt="" width="279" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/riptolkien.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-253" title="riptolkien" src="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2012/04/riptolkien.jpg?w=286&#038;h=300" alt="" width="286" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Adesso sapete chi sono le vittime e chi i carnefici!</p>
<p style="text-align:justify;">Mi concedo un attimo di serietà per ringraziarvi tutti dell&#8217;impegno profuso, della serietà con cui avete partecipato interpretando lo spirito di un concorso letterario così singolare, per la pazienza portata in questo lungo lungo periodo. Un pensiero va a quelli che non ce l&#8217;hanno fatta. Nonostante il valore dimostrato la giuria è stata spietata e inflessibile.</p>
<p style="text-align:justify;">A proposito di giuria, visto che ormai i giochi sono fatti i dadi tratti e le fila tirate posso farvi i nomi dei miei compagni di avvantura che sono andati ad aggiungersi o sostituirsi a quelli inizialmente investiti di tale ruolo (alcuni dei quali deceduti nel frattempo). Si tratta di: <strong>Vito Introna, Maurizio Bertino, Alfonso Zarbo, Luca Romanello, Virginia Spada, Federica Piacentini, Luca Ducceschi, Gabriele Lattanzio</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Adesso sapete con chi prendervela!</p>
<p style="text-align:justify;">credo che potrei finirla qui&#8230; ma mi viene così difficile staccarmi da voi e da questa avventura che ha occupato quasi un anno della mia vita. Non ce la faccio&#8230; non posso&#8230; Ma devo farmi coraggio. È finita. È finita davvero. O forse no..</p>
<h1 style="text-align:center;"> <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </h1>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scimmiettedimareproject.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scimmiettedimareproject.wordpress.com/243/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scimmiettedimareproject.wordpress.com&#038;blog=22672359&#038;post=243&#038;subd=scimmiettedimareproject&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>15 valorosi finalisti</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:08:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Platamone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro manzoni]]></category>
		<category><![CDATA[autore]]></category>
		<category><![CDATA[carol bolt]]></category>
		<category><![CDATA[concorso letterario]]></category>
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		<category><![CDATA[scrittore]]></category>

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		<description><![CDATA[Ebbene sì ci siamo, questa mattina i racconti dei 15 finalisti sono stati inviati nelle mani dei Sommi giurati. Giustappunto sull&#8217;argomento giuria devo dirvi che il parterre dei valutatori è stato integrato da altre menti malate. La Mamma posterà alcune info su di loro appena riuscirà a ritrovare le schede che per un incauto colpo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scimmiettedimareproject.wordpress.com&#038;blog=22672359&#038;post=233&#038;subd=scimmiettedimareproject&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Ebbene sì ci siamo, questa mattina i racconti dei 15 finalisti sono stati inviati nelle mani dei Sommi giurati. Giustappunto sull&#8217;argomento giuria devo dirvi che il parterre dei valutatori è stato integrato da altre menti malate. La Mamma posterà alcune info su di loro appena riuscirà a ritrovare le schede che per un incauto colpo di vento creato da Mino con la sua uraganomascin sono finite chissà dove.</p>
<p style="text-align:justify;">Allora Bando alle ciance! Volete i nomi?!</p>
<p style="text-align:justify;">Eccoveli!</p>
<div align="center">
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="140">
<p align="center"><strong>Moribondo</strong></p>
</td>
<td valign="top" width="231">
<p align="center"><strong>Titolo</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="140"> 5. Stephenie Meyer</td>
<td valign="top" width="231">Il giorno che uccisi Stephenie Meyer</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="140"> 6. J.K. Rowling</td>
<td valign="top" width="231">In memoria di Fred</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="140"> 7. Dan Brown</td>
<td valign="top" width="231">Dan Brown e il mistero della torre</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="140"> 8. Robert E. Howard</td>
<td valign="top" width="231">Il canto dell’acciaio</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="140">16. Raffaele Morelli</td>
<td valign="top" width="231">Mangerai… Fino ad ammazzarti</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="140">17. Philip K. Dick</td>
<td valign="top" width="231">Testa barbuta sempre piaciuta</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="140">18. Alessandro Manzoni</td>
<td valign="top" width="231">La scimmietta untrice</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="140">28. Valerio Evangelisti</td>
<td valign="top" width="231">Inferno d’autore</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="140">30. Joe R. Lansdale</td>
<td valign="top" width="231">Bruciore di culo</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="140">36. Italo Calvino</td>
<td valign="top" width="231">Carne Calvino</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="140">43. Carol Bolt</td>
<td valign="top" width="231">Killing Carol Bolt</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="140">46. Stefano Benni</td>
<td valign="top" width="231">Per raddrizzare una giornata storta</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="140">48. J. R. R. Tolkien</td>
<td valign="top" width="231">Il mio Tesssoro…</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="140">49. Giovanni Pascoli</td>
<td valign="top" width="231">Cronache di una agiata famiglia romagnola di fine ’800</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="140">50. I fratelli Grimm</td>
<td valign="top" width="231">E vissero tutti…</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div align="center"></div>
<div style="text-align:justify;" align="center"></div>
<div style="text-align:justify;" align="center">Questi sono i 15 valorosi che si contenderanno i pochi posti nella racconta ebook.</div>
<div style="text-align:justify;" align="center">La giuria è già all&#8217;opera!</div>
<div style="text-align:justify;" align="center">Solo un&#8217;ultima nota, i racconti sono stati inviati alla giuria in forma anonima quindi noi scimmiette vi saremmo grate se nelle manifestazioni di gaudio e giubilo relative alla vostra inclusione nella 15ina vorreste evitare di fare il nome del vostro autore e/o del vostro racconto. In caso contrario saremmo costrette a scatenare su di voi tutta la furia del truciolato Ikea.</div>
<div style="text-align:justify;" align="center"></div>
<div style="text-align:justify;" align="center">p.s. La Mamma non rilascia dichiarazioni in merito a finalisti e non finalisti. Così è se vi pare&#8230;</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scimmiettedimareproject.wordpress.com/233/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scimmiettedimareproject.wordpress.com/233/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scimmiettedimareproject.wordpress.com&#038;blog=22672359&#038;post=233&#038;subd=scimmiettedimareproject&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Lista Missioni compiute</title>
		<link>http://scimmiettedimareproject.wordpress.com/2011/12/15/lista-missioni-compiute/</link>
		<comments>http://scimmiettedimareproject.wordpress.com/2011/12/15/lista-missioni-compiute/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 11:25:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Platamone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco la lista degli autori che ci hanno lasciato le penne. Questi sono tutti i racconti pervenuti, esattamente la metà rispetto a quelli prenotati:  I fratelli Grimm  J. R. R. Tolkien Giacomo Leopardi Stefano Benni Carol Bolt Raymond Carver Italo Calvino Carlos Ruiz Zafòn Gabriele D’Annunzio Joe R. Lansdale Valerio Evangelisti Alessandro Baricco Christopher Moore Sandro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scimmiettedimareproject.wordpress.com&#038;blog=22672359&#038;post=227&#038;subd=scimmiettedimareproject&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Ecco la lista degli autori che ci hanno lasciato le penne. Questi sono tutti i racconti pervenuti, esattamente la metà rispetto a quelli prenotati:</p>
<h2 style="text-align:center;"></h2>
<h2 style="text-align:center;"> I fratelli Grimm</h2>
<h2 style="text-align:center;"> J. R. R. Tolkien</h2>
<h2 style="text-align:center;"><em></em> Giacomo Leopardi</h2>
<h2 style="text-align:center;">Stefano Benni</h2>
<h2 style="text-align:center;">Carol Bolt</h2>
<h2 style="text-align:center;">Raymond Carver</h2>
<h2 style="text-align:center;">Italo Calvino</h2>
<h2 style="text-align:center;">Carlos Ruiz Zafòn</h2>
<h2 style="text-align:center;">Gabriele D’Annunzio</h2>
<h2 style="text-align:center;">Joe R. Lansdale</h2>
<h2 style="text-align:center;">Valerio Evangelisti</h2>
<h2 style="text-align:center;">Alessandro Baricco</h2>
<h2 style="text-align:center;">Christopher Moore</h2>
<h2 style="text-align:center;">Sandro Veronesi</h2>
<h2 style="text-align:center;">Niccolò Machiavelli</h2>
<h2 style="text-align:center;">Alessandro Manzoni</h2>
<h2 style="text-align:center;">Philip K. Dick</h2>
<h2 style="text-align:center;">Raffaele Morelli</h2>
<h2 style="text-align:center;">Robert E. Howard</h2>
<h2 style="text-align:center;">Dan Brown</h2>
<h2 style="text-align:center;">J.K. Rowling</h2>
<h2 style="text-align:center;">Stephenie Meyer</h2>
<h2 style="text-align:center;">Dante Alighieri</h2>
<h2 style="text-align:center;">Charles Bukowsky</h2>
<h2 style="text-align:center;">Omero</h2>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:medium;">Come sottolineavo nel post precedente e nel messaggio ufficiale che avrete ricevuto per email, ho come l’impressione che alcuni dei racconti non mi siano arrivati. O per questioni legate al misterioso funzionamento delle caselle email, o perchè la posta li ha riconosciuti come spam (sarà che nel testo ci stavano parole tipo KILL?). In ogni caso, se non siete nella lista avrete tempo fino al 2 gennaio per rimandare il vostro racconto. Chi l’ha già mandato ma vuole rivederlo può reinviarlo entro lo stesso termine. Idem per chi non l’ha inviato ma aveva prenotato un autore.</span></p>
<p style="text-align:justify;">Lasciatemi anche un messaggio qui tra i commenti se reinviate in modo che io possa avere la certezza ed eventualmente riconoscere subito i malfunzionamenti del server.</p>
<p style="text-align:justify;">Subito dopo il 2 Gennaio i racconti verranno messi in valutazione ed entro febbraio avrete i risultati!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scimmiettedimareproject.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scimmiettedimareproject.wordpress.com/227/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scimmiettedimareproject.wordpress.com&#038;blog=22672359&#038;post=227&#038;subd=scimmiettedimareproject&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">lauralafenice</media:title>
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	</item>
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		<title>Stiamo tornando!</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 08:11:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Platamone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[E chi immaginava che le mie creaturine così vispe e agguerrite, alla fine dell&#8217;estate potessero sprofondare in un sonno profondo! Eppure è stato così, tutte in letargo e guai a svegliarle! Quando ho provato Mino mi ha fatto una pernacchia e  poi, come se niente fosse, si è girato dall&#8217;altro lato e  ha ripreso a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scimmiettedimareproject.wordpress.com&#038;blog=22672359&#038;post=221&#038;subd=scimmiettedimareproject&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">E chi immaginava che le mie creaturine così vispe e agguerrite, alla fine dell&#8217;estate potessero sprofondare in un sonno profondo!</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2011/12/sleepy_monkey_sleep_over_invitations-p1614337561699344462dx3f_400.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-222" title="sleepy_monkey_sleep_over_invitations-p1614337561699344462dx3f_400" src="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2011/12/sleepy_monkey_sleep_over_invitations-p1614337561699344462dx3f_400.jpg?w=614" alt=""   /></a>Eppure è stato così, tutte in letargo e guai a svegliarle! Quando ho provato Mino mi ha fatto una pernacchia e  poi, come se niente fosse, si è girato dall&#8217;altro lato e  ha ripreso a dormire. Sono passati tre mesi esatti, so che è un tempo lungo per chi aspetta notizie sul buon fine della sua &#8220;missione&#8221;, ma io – la Mamma – senza le mie creaturine che ballonzolano per casa sono stata triste tristerrima. Mi è persino passata la voglia di attaccar briga con la gente e seminare panico per il web. Ho lavorato e poco altro.</p>
<p style="text-align:justify;">Ritorno adesso perché stamattina Lina si è svegliata, stiracchiata – ficcando un dito nell&#8217;occhio di Gino – e, senza nemmeno aprir gli occhi mi ha chiesto delle noccioline. Le hanno fatto coro Pino e Zina. Direi che questo è un buon segno! Per noi e pure per voi. Quindi ipereccitata per la novità mi sono rimessa subito al lavoro stilando una tabella di marcia per i prossimi giorni. Eccola insieme ad alcune info sopraggiunte nell&#8217;ultimo periodo.</p>
<p style="text-align:justify;">1- Fare albero di Natale &#8211; assolutamente prioritario!</p>
<p style="text-align:justify;">2- Informarvi che purtroppo uno dei nostri giurati è venuto a mancare&#8230; Ehm non in quel senso, diciamo che si è ritirato. Lo so, lo so, avrei dovuto ucciderlo per questo ma  purtroppo da settimane risulta irreperibile. Si dice che sia disperso tra gli altipiani della Cina, altre voci aggiungono che sia già tra le grinfie di una comunità locale di scimmiette cannibali tibetane. Si tratta del Sommo Gatto. Mi sembra il minimo osservare un minuto di silenzio per la sua triste sorte.</p>
<p style="text-align:justify;">3- Redigere elenco dei racconti pervenuti, confrontarlo con la death list, inviare un plotone di esecuzione a chi non ha mandato il racconto prenotato.</p>
<p style="text-align:justify;">Diciamo che come inizio questo può bastare giusto per uscire dall&#8217;arruginimento degli ultimi mesi. Una cosa che vorrei sottolineare è che ho come l&#8217;impressione che alcuni dei racconti non mi siano arrivati. O per questioni legate al misterioso funzionamento delle caselle email, o perchè la posta li ha riconosciuto come spam (sarà che nel testo ci stavano parole tipo KILL?). In ogni caso se non siete nella lista avrete tempo fino al 2 gennaio per rimandare il vostro racconto. Chi l&#8217;ha già mandato ma vuole rivederlo può reinviarlo entro lo stesso termine. Idem per chi non l&#8217;ha inviato ma aveva prenotato un autore.</p>
<p style="text-align:justify;">Lo so lo so non dovrei, ma si sa a Natale siamo tutti più buoni! Solo a NAtale però quindi non gongolate e non adagiatevi sugli allori!</p>
<p style="text-align:justify;">A presto</p>
<p style="text-align:justify;">La Mamma</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scimmiettedimareproject.wordpress.com/221/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scimmiettedimareproject.wordpress.com/221/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scimmiettedimareproject.wordpress.com&#038;blog=22672359&#038;post=221&#038;subd=scimmiettedimareproject&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">lauralafenice</media:title>
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		<title>Avviso!</title>
		<link>http://scimmiettedimareproject.wordpress.com/2011/09/30/avviso/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 07:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Platamone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Ehy voi! Sapete che facciamo?! Visto che siamo buone buonissime vi diamo qualche altro giorno per completare il vostro racconto, ma visto che siamo stronze stronzissime ve lo diciamo solo adesso! Insomma prendetevi il weekend, riprendetevi dal lunedì e ne riparliamo mercoledì 5 ottobre! TASSATIVAMENTE!<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scimmiettedimareproject.wordpress.com&#038;blog=22672359&#038;post=214&#038;subd=scimmiettedimareproject&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;">Ehy voi! Sapete che facciamo?! Visto che siamo buone buonissime vi diamo qualche altro giorno per completare il vostro racconto, ma visto che siamo stronze stronzissime ve lo diciamo solo adesso!</span><br />
<span style="color:#ff0000;"> Insomma prendetevi il weekend, riprendetevi dal lunedì e ne riparliamo mercoledì 5 ottobre!</span></h4>
<h4 style="text-align:center;"></h4>
<h4 style="text-align:center;"><span class="Apple-style-span" style="font-size:26px;">TASSATIVAMENTE!</span></h4>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scimmiettedimareproject.wordpress.com/214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scimmiettedimareproject.wordpress.com/214/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scimmiettedimareproject.wordpress.com&#038;blog=22672359&#038;post=214&#038;subd=scimmiettedimareproject&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Il Consiglio di Famiglia ovvero Vi presento la Giuria!</title>
		<link>http://scimmiettedimareproject.wordpress.com/2011/09/20/il-consiglio-di-famiglia-ovvero-vi-presento-la-giuria/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 14:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Platamone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[È da ore che le scimmiette si affannano in cucina, armeggiano con pentole e taglieri. Il motivo è presto detto: Oggi è festa grande! Il compleanno della Mamma, ricorrenza nazionale per le scimmiette, l’unico giorno in cui si riunisce il Consiglio di Famiglia. A dirla tutta sarebbe anche la prima volta che si fa questa [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scimmiettedimareproject.wordpress.com&#038;blog=22672359&#038;post=205&#038;subd=scimmiettedimareproject&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">È da ore che le scimmiette si affannano in cucina, armeggiano con pentole e taglieri. Il motivo è presto detto: Oggi è festa grande! Il compleanno della Mamma, ricorrenza nazionale per le scimmiette, l’unico giorno in cui si riunisce il Consiglio di Famiglia. A dirla tutta sarebbe anche la prima volta che si fa questa cosa. Ma insomma prima di adesso niente scimmiette, niente amici, niente famiglia. Chi mai avrebbe dovuto riunirsi? E poi come se non bastasse c’è anche un altro motivo per festeggiare. La fine del Gran Prix! Quel cazzo di un concorso infinito in cui la Mamma si è lasciata coinvolgere da quel certo Aguzzino… il tipo vinto al Nero Premio. ‘Sti stronzi della Tela Nera, mai che organizzassero un premio come si deve! Con dei soldi in palio per esempio. Tanti soldi, o una fornitura vitalizia di arachidi e banane. Cose utili insomma. No la Mamma ha vinto ‘sto tizio che si crede uscito direttamente dall’inferno, affetto da personalità multipla. In verità fa il ragioniere sulla tuscolana, ma ogni tanto se ne va in giro a mietere anime. Oggi infatti chissà dov’è.</p>
<p style="text-align:justify;">Le scimmiette invece sono tutte qui, nel loro ritrovo bunker su Monkey Island. Dopo aver impalato Guybrush Threepwood e la sua irritante consorte Elaine e stretto un patto di sangue col simpatico pirata non morto Le Chuck, Tina e Lina hanno già apparecchiato la tavola. La tovaglia è quella buona, di Cantù, ricamata a mano dalle abili dita delle schiave cinesi rapite per l’occasione. Hanno passato due settimane rinchiuse nel seminterrato a lavorare in condizioni a loro ottimali: poca luce, niente cibo, sedici ore al giorno. Paga in nero, ovviamente, trentadue centesimi lordi l’ora più una manciata di noccioline.</p>
<p style="text-align:justify;">«Mino! Hai preparato la salsa di arachidi per condire il filetto di omo promo?!» tuona la Mamma senza alzarsi dal divano. Dirige i lavori incapace di staccare un attimo gli occhi dalla tv. Le scimmiette le hanno fatto proprio un regalo meraviglioso. Un dvd con tutti i momenti più belli passati insieme. Dalla loro nascita alle missioni più recenti, passando per il primo bagnetto e quella volta che Nino aveva mal di pancia e ha pianto per una notte intera facendo registrare smottamenti in tutti i sismografi del circondario.<br />
«Mamma» dice Mino col suo amore per la precisione e una gran dose di scassacazzitudine «Non si tratta di un qualsiasi omo promo! Quello è un genio del marketing. Mastrota gli fa ‘na sega. Quello venderebbe sua madre a suo padre! È di razza Valsecca. Ha carni pregiate forgiate da lunghe corse e ammorbidite dalla contaminazione elettromagnetica dei suoi gadget tecnologici»<br />
«Sì, ma ribadisco. È pronto?»<br />
«ehm…» Mino prende tempo.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Missione ragno</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Gino, Bina e Rino questa volta devono dedicarsi alla delicata missione di reperire il cibo. Non sono molto convinti però. La foto segnaletica non lascia dubbi, questo Valsecchi non gliela racconta giusta.<br />
Ma almeno sanno dove trovarlo. La sua scheda parla chiaro.</p>
<p><a href="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2011/09/foto1.jpg"><img title="foto1" src="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2011/09/foto1.jpg?w=180&#038;h=314" alt="" width="180" height="314" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Bina indossa gli occhialetti a forma di cuore da scimmietta Lolita, legge le poche righe che accompagnano la foto e poi, con la sua aria da saputella, illumina i fratelli «Il tizio si ammazza di corsa per ore, blaterando della panza e dell’età che avanza, e poi finisce sempre per concludere la serata in una bettola da quattro soldi gestita dal suo intimo, e quando dico intimo non scherzo affatto, amico Giggi il barbone. Anche in questo caso le prove sono schiaccianti». Incapace di trattenere un sorriso malizioso allunga ai due una seconda foto.</p>
<p><a href="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2011/09/foto2.jpg"><img title="foto2" src="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2011/09/foto2.jpg?w=430&#038;h=322" alt="" width="430" height="322" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">«Bleah» grugnisce Rino sputacchiando a destra e a manca.<br />
«Non fare troppo il sofisticato» ribatte Gino, «sapevamo che sarebbe stato un lavoro sporco. Adesso mettiamoci in posizione d’attesa, non possiamo lasciarcelo fuggire. Se la Mamma resta senza la portata principale della cena come minimo ci manda in uno stagno a dal lezioni di bon ton ai girini».<br />
Inorridite all’idea di quella triste eventualità alle scimmiette non resta che aspettare che passino un paio d’ore e di bottiglie. Quando ormai stanche e afflitte non hanno più nemmeno la forza per distrarsi giocando a morra cinese, ecco che i loro occhi puntano la porta del locale che si apre sbattendo.<br />
«È lui?» dice Gino sussurrando. Bina fissa sconcertata l’essere in stato precomatoso che si strascina fuori dalla locanda pulciosa, poi sposta i piccoli occhi da scimmietta femmina e intelligente sulla foto segnaletica e, convinta di ciò che sta per dire, sentenzia solenne: «Sì è lui il nostro omo promo!»<br />
In men che non si dica Rino indossa il costume da spiderman e spritza di qua, spritza di là, imprigiona l’alcolico malcapitato in una fitta tela. La tela nera. Le scimmiette ridono al pensiero di quello che stanno per dire, poi all’unisono esclamano: «Nella tela!»<br />
Alessio, imprigionato come un salame, cerca di fare la conta di quanti bicchieri ha mandato giù ma si addormenta contandoli come se fossero pecorelle che allegre e gioiose saltano la staccionata per accompagnarlo nel mondo dei sogni. Il suo ultimo pensiero prima di chiudere gli occhi in un sonno profondo è che quel Giggi il barbone, che mesce il vino con l’idraulico liquido, con lui ha chiuso.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>La zia Fede</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Nella sala Ovale del bunker è appena arrivata la zia Fede. Le scimmiette le saltellano intorno sorridenti. Lei ride a Mino, fa una carezza a Bino, lancia uno scappellotto a Gino, sputa in faccia a Zina. Poi scoppia in un pianto dirotto. La Mamma, alla ventisettesima replica dell’idillio familiare in dvd, si indispettisce un po’ ma cerca di darsi un contegno, bisogna essere comprensivi con la zia bipolare, quindi si alza dal divano in cui era sprofondata e va a salutare.<br />
«Cià fè!»<br />
«È milanese? Non sei ancora partita e già parli l’idioma indigeno?»<br />
«CIAO FEDE, non è milanese ma solo una forma di crasi, oggi sono in fase di risparmio linguistico, non vorrei affaticare troppo le mie corde vocali e perdere la capacità di regalare ai miei ospiti una piacevole conversazione durante la cena».<br />
«Ah beh, se il buon risultato della cena dipende dalla tua capacità oratoria siamo a cavallo».<br />
«Sai bene che non mangio carne equina. Stasera il menù prevede piatti più raffinati».<br />
«Sì immagino, banane, noccioline e qualche crosta di pane».<br />
«Mi ricordi perché ti ho invitata?»<br />
«Perché mi vuoi bene?» dice lei sgranando gli occhi manco fosse il gatto di Shrek<br />
«Perché mi fai pena?» ribatte la mamma gelida come un ghiacciolo.<br />
Federica è una collega della Mamma, nel senso che anche lei fa la caccia ai refusi e la paladina della grammatica. Si sono conosciute in ospedale. Entrambe ricoverate d’urgenza per un attacco di ulcera perforante indotta da un un “perché“ scritto con la “K“ e l’accento sbagliato. Capite bene che una sintonia del genere non poteva passare inosservata. E allora cassa una “K” oggi, aggiusta un accento domani, hanno scoperto di avere più di una cosa in comune. Tutto tranne i disturbi psichici, la zia è bipolare, la mamma è istrionico/narcisista con qualche sprazzo di mania di grandezza.<br />
«Bello il vestito sei passata alla caritas?!»<br />
La zia Fede si chiude nel suo mutismo. A quella cattiveria non sa proprio come ribattere. Mentre il buio si fa strada nei suoi occhi e lei cerca di decidere tra sé e sé se preferisce risolvere con un’esplosione di gioia o una crisi isterica ecco che arrivano Mino e Zina tutti trafelati.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Il Vampiro</strong></p>
<p style="text-align:justify;">«Mamma, Mamma, c’è Il Vampiro!» urla Mino.<br />
«Incredibile! È puntuale! Addirittura in anticipo» gli fa seguito Zina.<br />
Dietro di loro un’ombra nera e affilata si avvicina facendosi strada lungo il corridoio.<br />
«Avrà fiutato la birra all’olio di ricino che risposa a nelle dodici casse prenotate per l’occasione» aggiunge la Mamma senza scomporsi più di tanto.<br />
«Buondì stregaccia!» fa l’ospite col suo sorriso che si confonde nelle occhiaie.<br />
«Benvenuto nel mio umile covo Vampiro dei miei stivali» risponde lei mostrando i nuovi calzari di pelle di dodo con tacco 15.<br />
«Come cazzo fai a reggerti su quei cosi?»<br />
«Come cazzo fai tu a andare in giro senza la camicia di forza?»<br />
«Ormai è demodè e poi con quella non potrei esibire questo» e così dicendo si strizza tutto per gonfiare il suo esile bicipite montato sopra un braccino da dodicenne. Il ghirigori tribale che gli riempie il braccio sussulta leggermente per poi tornare ad agonizzare in quell’ammasso di pelle e ossa.<br />
<em>Maschi tzè</em> pensa la Mamma guardando dall’alto in basso quello spilungone anemico. Anche lui è stato raccattato in un qualche concorso letterario, ma questo non l’ha vinto, stava tra i premi di consolazione. Campione Nazionale di gara di rutti, solo la Mamma era riuscita a battere il suo record leggendario di 265 decibel.<br />
Poi alla fin fine in quei rari momenti di serietà non era nemmeno così male. Peccato che capitassero una volta ogni trecento anni per il resto era una rottura continua. E poi quella storia del vampiro. Ma non lo sa che per vantare certe propensioni ci vuole anche un certo stile? Guardatelo, camicia bianca che fa risaltare il suo colorito grigiastro e cravatta – cavoli ha messo la cravatta! – sì peccato che sembri quella indossata da Mino il giorno della prima comunione. Lunghezza 27 cm, larghezza 4. Al collo di quello spilungone sembra più un cappio malfatto. Però almeno ha messo la gelatina sui capelli. Profuma di grasso da carrozziere, fumo di sigaretta e birra di terz’ordine. Sembra un potpourri. Non sarà facile gustarsi la prelibatezza della cena con questo diffusore air week andato a male seduto a tavola. Ma ormai è qui…</p>
<p style="text-align:center;"><strong>*****</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Mentre la Mamma si perde nelle sue congetture e nelle reciproche presentazioni dei primi due ospiti. Il campanello inizia a gridare. Gridare, un termine scelto mica a caso. Sull’uscio è stata installata una scimmia urlatrice bionica. Oltre a rimandare l’immagine di chi sta sull’uscio attraverso un circuito a fibre ottiche che si collega a terminali al plasma (umano) disseminati in vari punti del bunker, grida che è un piacere. Invece dell’indisponente drin drin da campanello tradizionale c’è un bell’uaaaarrrggghhhh di benvenuto. Stavolta però l’urlo non accenna a placarsi. Chiunque sia si sta accanendo sulla coda prensile dell’animaletto con inusitata violenza. O ansia. Ansia, ecco. Può essere solo Paperino. E infatti…</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Paperino</strong></p>
<p style="text-align:justify;">«È qui la festa?!» esordisce quello ficcando un cappellino di carta sulla testa della zia Fede e una trombetta tra le labbra del vampiro. Avrebbe fatto il contrario se non fosse che per raggiungere la cima dello spilungone avrebbe avuto bisogno di una scala. Gli occhi della Mamma lo inceneriscono in due millisecondi. «Questa è una riunione importante! Mica una festicciola da ragazzetti! Abbiamo da parlare di cose serie!»<br />
«Ok, potrei aver esagerato, ma non volevo, ti prego scusami, lo sai quanto ci tengo a fare bella figura…» ribatte quello con una punta di imbarazzo che gli arrossisce il viso, riponendo nella borsa la fornitura di gadget che si era portato appresso.<br />
La mamma continua a fissarlo con quello sguardo truce. Paperino si fa piccolo piccolo, sa di avere il carbone bagnato, vorrebbe scappare con la coda tra le gambe, ma la coda di un papero non permette certe evoluzioni. Allora si limita ad abbassare lo sguardo e aggiungere sussurrando: «sono certo che le scimmiette avranno bisogno di una mano, ci vado io, vado io ad aiutarle in cucina, io sono bravissimo ad aiutare gli altri, se c’è qualcosa da fare fatela fare a me!» pronunciando la frase manco fosse un politico in campagna elettorale gonfia il petto e si ringalluzzisce tutto. Ma proprio nel momento in cui sta per voltarsi sui tacchi e avviarsi per il corridoio, la mamma lo afferra per la spalla. «Sai che non ho ancora ricevuto la tua biografia? Te l’ho chiesta più di dieci giorni fa… è stato molto difficile organizzare un Consiglio di Famiglia come si deve senza la tua presentazione. Potresti essere chiunque, e io ho decine di autori a cui rendere conto, come faccio a giustificare la scelta di averti inserito nella cerchia dei prescelti, l’esclusivissima giuria che valuterà le missioni del Kill your writer? Pensi che sia facile? Pensi che sia un gioco? Pensi che ora farei male a dire alle scimmiette che abbiamo un ospite in meno e una portata in più?»<br />
Paperino è visibilmente in difficoltà, si gira e si rigira, si guarda intorno, implora con gli occhi un aiuto da parte degli altri due ospiti, ma quelli bastardi più che mai gli sventolano sotto gli occhi i fogli vergati con le loro note biografiche e poi fanno spallucce.<br />
«Stronzi…» biascica il povero papero in difficoltà.<br />
Per fortuna proprio quando paonazzo di indecisione non sa più che pesci prendere e inizia a disperare, all’ingresso iniziano a squillare le trombe. Certo Mino e Lino avrebbero preferito trombare le squillo ma con la Mamma tra i piedi gli istinti vanno tenuti a bada. Lei li tratta ancora come dei bimbetti anche se hanno già quasi un anno e gli ormoni di un tirannosauro in calore. E comunque, quell’avviso festoso può voler dire solo una cosa. Puntualissimo come al solito sta arrivando l’ospite d’onore.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Il Garzone</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Le scimmiette, gli ospiti, la mamma, persino, le zanzare e gli orologi: tutto tace. Solo lo squillare delle trombe accompagna l’incedere dell’unico vero detentore del giudizio e della sapienza. Colui che è saggio, tanto saggio che più saggio non si può. L’essere che ha sempre la risposta a ogni domanda, la soluzione a ogni problema e una formula matematica per risolvere una questione letteraria. Il Garzone.<br />
In verità il primo approccio tra la mamma e il suddetto non è stato troppo pacifico:</p>
<p style="text-align:justify;"><em>“Il Garzone aveva fatto un cenno ai suoi uomini, appena un’alzata di capo accompagnata da un mugugno. Quelli si erano avvicinati alla Mamma e l’avevano imprigionata in una camicia di forza. Sulla schiena la scritta “Io sono un sopravvissuto” era stata cancellata e rimpiazzata dalle parole Fun cool”.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Sì, ma questa, a distanza di sei mesi è acqua passata. Già mentre trasferivano la Mamma sulla misteriosa isola di Malapunta quei due si erano ritrovati a cincischiare come vecchi amici. Si sa, la Mamma ha sempre avuto un debole per i felini e loro, d’altronde, ce l’hanno per lei. Quando ha scoperto che il Garzone oltre a sfornare massime zen sapeva anche fare le fusa sono bastati un paio di mucimucimiciomiao e tutto è cambiato in un battibaleno. Il sorriso che gli riserva è carico di rispetto e gratitudine. Finalmente in quella stanza è arrivato qualcuno con un QI degno del suo. Le scimmmiette ne hanno troppo, gli altri ospiti…beh…ehm… meglio lasciar perdere.</p>
<p style="text-align:justify;">«Benvenuti amici! Adesso che ci siamo tutti e le presentazioni sono state fatte possiamo accomodarci e dare inizio al Consiglio di Famiglia». La Mamma cerca di mantenere un’aria solenne ma si vede che è eccitata come un talebano alle prese con le sue sette vergini.<br />
«Bene si mangia!» esclama Paperino<br />
«Bene si beve!» gli fa seguito il Vampiro<br />
«Bene» ribatte la zia Fede incapace di decidere se quel Consiglio sia un bene o un male.<br />
«Miao» conclude il Gatto/Garzone che ha sempre l’ultima parola.<br />
La mamma gli dà un buffetto sulla testa pelosa e poi con aria solenne prosegue «non abbiate fretta amici, prima di tutto siamo qui per avere i dati ufficiali del Project»<br />
In quel momento si materializzano Gino e Rino vestiti da araldi, srotolano una pergamena e inziano a leggere. «Con l’autorità conferitaci da Sua Maternitudine la Signora Mamma proclamiamo aperto il Consiglio di Famiglia ma prima…» e lì parte il coretto dell’happy birthday. La Mamma è così commossa che quasi si lascia soffocare da lacrime e singhiozzi. Come sono affettuose le sue creature e com’è bella e piena la vita da quando loro sono arrivate. Ripensa a ogni fotogramma del DVD che ha già visto qualche decina di volte. Sì, è proprio felice.</p>
<p style="text-align:justify;">Passato il momento di gioia e comunione familiare canterina, i due mostriciattoli riprendono la loro lettura «a quattro mesi dal lancio della missione Kill your writer abbiamo ben 50 autori moribondi, alcuni vivi, alcuni già morti, tutti faranno una brutta fine. Certo è ancora dietro l’angolo il pericolo Merda D’autore, ma possiamo senza dubbio affermare che i giochi hanno inizio, non rimane che suggellare questo momento di festa con la Sacra investitura dei giurati». E così dicendo Rino caccia fuori da sotto il mantello una Durlindana che gronda acqua santa e succo di banana. Si avvicina minaccioso al capo della zia Fede, già inginocchiata per ricevere il suo mandato ma la Mamma lo ferma.<br />
«Non avere fretta tesorino pulcioso, sai bene che le cose importanti è meglio farle a pancia piena. Ho fame. Dov’è il nostro pranzo?!» Gino e Rino si guardano terrorizzati dileguandosi in meno di un secondo. La Mamma coglie subito un che di strano in quella veloce dipartita. C’è qualcosa che puzza, fosse la cena avrebbe già la risposta al suo interrogativo, ma no, nell’aria si sente solo l’odore stantio del Vampiro. Sul fatto che la cena non sia andata in fumo può metterci la mano sul fuoco ma qualcosa continua a non tornare. Chiama Tina e Lina urlando di servire la portata principale. Ha davvero voglia di stupire i suoi ospiti con quella valsecchiana prelibatezza ma delle scimmiette nemmeno l’ombra. Allora decide di andare lei stessa in cucina a sincerarsi dell’accaduto.</p>
<p style="text-align:justify;">Appena varca la porta, un silenzio immobile e innaturale l’accoglie. Le scimmiette sono tutte pietrificate nei paraggi del forno. No, un attimo, quello non è il forno! È la macchina scimmietta-neuroni. Una delle ultime invenzioni di Mino. Prima che possa avvicinarsi più di tanto a capire che succede, Lina, Tina e Gino la circondano e iniziano a scusarsi, saltellando e frignando con le loro voci odiose. «Mamma, non l’abbiamo fatto apposta! È tutta colpa di Mino che per integrare la sua diavoleria nell’arredamento della cucina l’ha fatta uguale al forno!» «Mamma ti prego perdonaci! Cucineremo qualcosa di altrettanto buono in quattro e quattro otto!» «Mamma per favore non ucciderci! È stato uno stupido errore». In tutto quel giustificarsi e frignare è davvero impossibile capire qualcosa. La Mamma ci mette un po’ a liberarsi delle scimmiette che al gran completo fanno di tutto per tenerla lontano dal forno e dall’aggeggio che gli sta accanto e gli assomiglia in tutto per tutto.<br />
<em>Macchina scimmietta neuroni… Forno… Omo promo… Cena. Dannate scimmiette! Non ditemi che…<br />
</em>La Mamma col suo cervellino turbo diesel ci mette un attimo a fare due più due ma poi capisce tutto. Si vede dal colore del suo viso che in pochi secondi passa dal solito rosato al rosso, poi al viola, al verde, al blu e poi ancora al rosso prima di diventare bianco. Un bianco quasi cadaverico. Pallida come un lenzuolo lancia un urlo e si accascia a terra svenuta. Per fortuna è solo un attimo ma le scimmiette si sono già dileguate in cerca di aiuto, degli ospiti, di sali e di qualcuno capace di salvare la loro amata genitrice. Solo una è rimasta, esce stiracchiandosi dalla macchina scimmietta-neuroni, poi si avvicina alla Mamma svenuta, digita qualcosa sull’ipad con le sue manine pelose, scarica un allegato e lo apre in un click, guarda la foto che compare sullo schermo, trangugia un sorso di vino dalla fiaschetta che il suo amico Giggi gli ha regalato per l’onomastico, poi guarda la signora svenuta e con gli occhi pieni di gioia esclama «Mamma!».</p>
<h4 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">THE END</span></h4>
<p><strong>Ricapitolando, riassumendo, sintetizzando e tirando le somme la giuria dello &#8220;Scimmiette di Mare Project è composta da:</strong></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="191"><a href="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2011/09/bonfanti.jpg"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2011/09/bonfanti.jpg?w=240&#038;h=180" alt="" width="240" height="180" /></a></td>
<td valign="top" width="438">&nbsp;</p>
<h2 style="text-align:center;">Estinto</h2>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="191"> <a href="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2011/09/gabriel.jpg"><img title="gabriel" src="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2011/09/gabriel.jpg?w=178&#038;h=162" alt="" width="178" height="162" /></a></td>
<td valign="top" width="438"><strong>Gabriele Lattanzio - <strong>Il Vampiro </strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Abruzzese classe &#8217;79, vive e lavora a Milano da qualche anno. Suoi racconti sono apparsi su svariate riviste e antologie e ha ottenuto piazzamenti di merito in diversi concorsi letterari. Oltre al ruolo di responsabile dell&#8217;area concorsi di Edizioni XII, collabora attivamente con alcuni siti in qualità di recensore e articolista e svolge servizi di editing e copywriting per conto di un&#8217;agenzia di service letterario. Di lui si sa che ha un brutto carattere, va pazzo per le rosse e adora i Queens of the stone age.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="191"><a href="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2011/09/39704_126799924031254_100001037402182_156374_2289747_n.jpg"><img title="39704_126799924031254_100001037402182_156374_2289747_n" src="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2011/09/39704_126799924031254_100001037402182_156374_2289747_n.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a></td>
<td valign="top" width="438"><strong>Federica Piacentini - <strong>La Zia Fede </strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Cresciuta in provincia con un libro tra le mani e l’altro sotto il braccio. Scrive poesie da quand’ero bambina, e non si è ancora stancata di farlo. Un diploma classico, una laurea triennale in Scienze dei beni musicali, cinematografici e teatrali a Siena e una specialistica in Editoria e Scrittura alla Sapienza. Durante gli anni universitari, ha curato una rubrica culturale dal titolo Speaker’s Corner presso il settimanale Tuttonotizie di Cassino e ha lavorato – e continua a farlo tuttora – come ufficio stampa per la Davide Pannozzo Band.<br />
Attualmente segue in maniera autonoma due scrittrici emergenti come editor e ha partecipato come giurata al Premio Letterario Coppedè, II Edizione. È collaboratrice del web magazine oubliettemagazine e cura un blog personale dal titolo Metro-Post, Rapide fermate di lettura. Infine, ha progettato ed editato l&#8217;e-book GUITARlab, il metodo didattico di Davide Pannozzo, edito da Simplicissimus Book Farm. La sua poesia La Guerra è stata pubblicata in un’antologia da Giulio Perrone Editore.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="191"><a href="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2011/09/toiletdonaldduckidgiebay.jpg"><img title="toiletDonaldduckIdgiebay" src="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2011/09/toiletdonaldduckidgiebay.jpg?w=212&#038;h=240" alt="" width="212" height="240" /></a></td>
<td valign="top" width="438"><strong>Maurizio Bertino - <strong>Paperino </strong></strong>Biografia NON PERVENUTA</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h5 style="text-align:justify;"><span class="Apple-style-span" style="color:#ff0000;">Un ringraziamento va inoltre ad Alessio Valsecchi che non fa parte della giuria ma è stato coinvolto da quelle bastarde delle scimmiette in questo delirio. Appena scenderà dall&#8217;albero di banane su cui ha costruito la sua capanna vedremo di restituirgli un po&#8217; della sua dignità.</span></h5>
<h5 style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;">C&#8217;è chi dice che Giggi il barbone, impazzito per la disperazione di aver perso il suo compare di bevute, in un atto di inconsulta ed estrema violenza abbia dato un taglio netto alla sua folta chioma.</span></h5>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scimmiettedimareproject.wordpress.com/205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scimmiettedimareproject.wordpress.com/205/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scimmiettedimareproject.wordpress.com&#038;blog=22672359&#038;post=205&#038;subd=scimmiettedimareproject&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Scimmiottamenti da chat</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 13:49:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Platamone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://scimmiettedimareproject.wordpress.com/?p=152</guid>
		<description><![CDATA[In quanto Mamma delle scimmiette c’è gente che si manifesta a me palesandomi l’intenzione di partecipare al Project e chiedendomi consiglio su cosa fare, come fare e blablabla. Come se non ci fosse un bando chiarissimo ed esaustivo, sorretto e alimentato da un intero blog che spiega le  modalità di partecipazione per filo e per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scimmiettedimareproject.wordpress.com&#038;blog=22672359&#038;post=152&#038;subd=scimmiettedimareproject&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">In quanto Mamma delle scimmiette c’è gente che si manifesta a me palesandomi l’intenzione di partecipare al Project e chiedendomi consiglio su cosa fare, come fare e blablabla. Come se non ci fosse un bando chiarissimo ed esaustivo, sorretto e alimentato da un intero blog che spiega le  modalità di partecipazione per filo e per segno in maniera così intuitiva che persino una scimmietta non geneticamente modificata riuscirebbe a capirlo. Insomma, dicevo che qui qualcuno ogni tanto mi scambia per la fata madrina sperando che io riesca a tramutare gli insulsi pidocchi che ha al posto dei neuroni in topolini ingegneri laureati col massimo dei voti. Oggi ne è arrivato uno grandioso. Uno che  mi chiedeva se avevo ricevuto il messaggio con la sua prenotazione inviato via wordpress. E qui scatta il problema n 1: me lo sarò mica sognato di aver detto per iscritto che le prenotazioni si fanno via mail?!</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Problema n. 2 il tizio era così evidentemente molesto che persino la messaggistica di WordPress (e si parla di un blog dove persino le scimmiette di mare sono riuscite a integrarsi pacificamente!) l’ha riconosciuto come spam e inviato dritto dritto al cestino.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Fatte queste premesse vi sto per regalare un generoso stralcio della suddetta conversazione perché in barba a ogni mia esternazione odiosamente accusatoria il tipo, è davvero il perfetto prototipo dell’autore scimmiottaro. Vedrete che razza di discussione articolata e priva di alcun senso siamo riusciti a mettere su. Ovviamente ve la riporto in versione ridotta e con i dovuti accorgimenti. Ma giuro che nel passaggio da Facebook al prodotto editoriale il rimaneggiamento è stato davvero minimo!</span></p>
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">Buon divertimento!</span></h2>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><a href="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2011/07/scimmi.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-153" title="scimmi" src="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2011/07/scimmi.jpg?w=300&#038;h=265" alt="" width="300" height="265" /></span></a></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: Ciao Mamma</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: Salve Tizio</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: non so se hai avuto modo di leggere su wordpress la mia richiesta</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: oh no sto vedendo ora la tua bacheca! Scimmiotti anche tu!</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: vorrei uccidere ******</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: mitico!</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: Io o lui? (e qui già inziia a mostrare i tratti patologici distintivi di una personalità istrionico/narcisista ben coerente col suo essere un essere che scrive ma riesce a fare ancora meglio…) Avevo pensato di uccidere me ma se muoio ora che non ho pubblicazioni poi cosa vendono i miei eredi?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: Giusto e poi gli autori minori muoiono pure fuori concorso. Una vera sfiga</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: appena finisco di grattarmi ti rispondo</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: è una grattata scaramantica o hai già le pulci???</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: mi grattavo quando vedevo un gatto nero poi l&#8217;ho investito e ho ereditato le sue pulci</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: assassino! Cmq ora provo a dirti una cosa seria per prenotare ufficialmente il morto mi serve una mail coi tuoi dato all&#8217;indirizzo scimmiettedimare@gmail.com</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Ecco l&#8217;ho detto. Puoi ricominciare a delirare</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: ok. Che dati?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: nome cognome età provenienza autore scelto e tutto ciò che fa brodo</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: nella mail ti scrivo anche sfigato?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: fossi in te mi aprirei anche una casella mail ad hoc</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: ho il navigatore, ora apro una casella ad hoc. Fammi vedere dov&#8217;è</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: credo che sia vicino &#8220;a quel paese&#8221;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: no, lo saprei, ci vado spesso là</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: magari hai il prosciutto sugli occhi</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: sono animalista sugli occhi ho il maiale vivo</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: al mio paese si chiama cataratta</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: nome bizzarro per un maiale</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: beh più originale di Piggy o Babe</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: condividiamo un animo gentile io e te se abbiamo questi problemi da porci</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma:  io ho un animo gatto e uno scimmioso ma visto che quello gatto l&#8217;hai investito&#8230;</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: sì, investito, ma il crollo della borsa…</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: beh potevi fare un investimento migliore però, che ne so vendere le cateratte al mercato nero</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: là vendi carrettate di cataratte</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: ma tu ne hai solo due!</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: ma il gatto mangia le cateratte?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: no il gatto mangia noccioline</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: americane? Questa è difficile  <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> <em> (e qui il protozoo ha iniziato a gongolare incautamente convinto di essere riuscito a mettere in difficoltà l’astuta Mamma. Si è anche lasciato andare in una faccina demente. Stolto!)</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: No di certo! le coltivo io a scimmiottilandia</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: braccia non rubate all&#8217;agricoltura le tue</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: il mio orticello di scrittorini in erba cresce rigoglioso. Sarà che ho l&#8217;alluce valgo</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: tu valghi molto</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: Le mie piccole me lo dicono sempre. Scimmiotte della mamma!</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: la mamma è sempre la mamma</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: e la panna è sempre la panna</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: e la tappa è sempre la tappa</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: ah quindi ti piace bassa?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: nella botte piccola c&#8217;è il vino buono</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: sì e altezza mezza bellezza. Ce n&#8217;è una per ogni evenienza, come le scimmiette</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: avevano ragione gli antichi</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: anche gli antichi conoscevano le scimmiette?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: le scimmie antiche</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: avranno fatto la muffa</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: quella blu con i capelli biondi: la puffa</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: e io che pensavo fosse verde e polverosa… tipo ET</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: quello era hulk dopo woodstock</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: perché prima di woodstock la muffa non esisteva?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: no, perché ammuffiva</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: cavoli ma sai che questa è un&#8217;idea innovativa? Potremo eliminare per sempre il problema della muffa sui pomodori nel frigo facendola ammuffire!</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: perché accontentarci? Anche su quelli fuori dal frigo</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: certo come se i pomodori crescessero sugli alberi!</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: un tempo sì poi non venivano colti e facevan la muffa allora diventarono bassi e facevan la puffa</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: puffomodori?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: io non puffomodoro ma vorrei tanto</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: beh devi prima passare dallo stadio muffomodoro</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: non posso andare allo stadio, mi hanno fatto la daspo</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: cavoli questo è un colpo gobbo</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: sì, come quando rubai quel dromedario</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: aveva dre gobbe?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: no, ma aveva tanta pazienza: la pazienza di gobbe</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: e la balena?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: balenò in un baleno… fu arrestata per atti osceni</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: ehm ma non dovrebbe essere il baleno a balenare nella balena? Meraviglie del mondo animale&#8230; chissà se balenano anche i vegetali</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: il fungo porcino</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: ohhhh quello balena na cifra!</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: no no nessuna cifra ha sempre detto di non aver pagato una donna</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: però so che una volta ha pagato una donnola… voleva estirparlo per costruire la sua tana</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: sì, ma c&#8217;erano le di lei sorelle, le piccole donnole, e non se ne fece nulla</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: cavoli! Senti ma ti ho detto che sei su candid camera? Sappi che potrei decidere di inserire stralci di questa conversazione nel blog scimmietto</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: e tu sappi, e sono serio, che sei una cretina</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: cretina io? Ma come ti permettiiiiii</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: mi hai letto per un&#8217;ora, come vorresti definirti?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma:  come vedi io seguivo uno scopo ben preciso: avere un documento che testasse seriamente gli effetti collaterali della scimmiosità</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: per te io sono una cavia?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: ovvio! Cosa pensavi di essere il nuovo amichetto della signora Mamma????</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: allora sappi che sono un cavia di lusso. Sono caviale</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: sì beh sei anche parecchio storione!</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: Vabbè torno serio. sei un catalizzatore di cazzate lo sai?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: ne vado fiera! Potrei organizzarci un contest dedicare un’ora del mio tempo a uno scrittore cazzaro e vedere quante ne spara</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: beh, un passo alla volta. Bisogna investire … ti ho mai raccontato di quando ho investito un gatto?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: senti la smetti con questo gatto?!</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: era il segnale che ho finito il repertorio, è una cosa ciclica</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: ah beh allora ho vinto io che sono cazzara a oltranza !</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Tizio: mi prostro ai tuoi piedi e me ne vado che è tardi</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Mamma: bravo vada che anche io ho da nutrirmi. Che le scimmiette di mare siano con te e siano clementi!</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"> Tizio: ma non mastelle!!!</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">A questo seguono ciao ciao, baci e abbracci e saluti vari.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Insomma questo è quanto. Lo stolto, tizio, ha ampiamente dimostrato il tipo di indole che ci vuole per avere a che fare con le mie scimmiette. Speriamo adesso che sia all’altezza della missione!</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scimmiettedimareproject.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scimmiettedimareproject.wordpress.com/152/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scimmiettedimareproject.wordpress.com&#038;blog=22672359&#038;post=152&#038;subd=scimmiettedimareproject&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Merda d&#8217;autore Parte I</title>
		<link>http://scimmiettedimareproject.wordpress.com/2011/07/04/merda-dautore-parte-i/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 21:09:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Platamone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Oh che bello! È arrivato il primo racconto!  Oh che stress! È proprio una merda. È andata all&#8217;incirca così quando ho letto la prima ardita produzione scimmiottesca di questo concorso. E allora ho pensato:«che merda sia!» Inauguro quindi una sezione di racconti brutti, bruttissimi, pessimi che sono gli scarti di chi non solo non ha capito [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scimmiettedimareproject.wordpress.com&#038;blog=22672359&#038;post=113&#038;subd=scimmiettedimareproject&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Oh che bello! È arrivato il primo racconto! </em></p>
<p><em>Oh che stress! È proprio una merda.</em></p>
<p>È andata all&#8217;incirca così quando ho letto la prima ardita produzione scimmiottesca di questo concorso. E allora ho pensato:«che merda sia!»</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://images3.wikia.nocookie.net/__cb20080821200316/nonciclopedia/images/8/80/Merda.gif" alt="" width="251" height="239" /></p>
<p>Inauguro quindi una sezione di racconti brutti, bruttissimi, pessimi che sono gli scarti di chi non solo non ha capito un cazzo di questo contest ma forse dovrebbe tornare sui banchi di scuola a ripassare le regole più basialar-elementari della grammatica italiana.</p>
<p>Pare infatti che la questione sostanziale che questo è un CONCORSO LETTERARIO sia sfuggita a qualcuno che ha pensato di improvvisarsi scrittore ma in verità ha solo pigiato una manciata di tasti a caso. In quel momento tutta la comunità dei letterati italiani avrebbe dovuto riunirsi in preghiera affinché avvenisse il miracolo della rottura della tastiera. Ma ciò non è successo.</p>
<p>E così il delitto si è compiuto e le scimmiette hanno ancora il mal di pancia per essere state prese a strumento di una tale scempitudine.</p>
<p>Non dico altro. Solo che dopo la lettura di questo &#8220;coso&#8221; io – La Mamma – sono stata presa da una depressione così forte che credo non uscirò di casa finché qualcuno non mi manderà un pezzo decente. Quindi datevi una mossa e riparate al danno.</p>
<p>Per giustizia non dirò il nome del mandante.  Anche perché, nonostante io sia un essere crudele, riesco a empatizzare col piccolo/a assassino/a  e mi vergogno per lui/lei.</p>
<p>Per dovere di cronaca aggiungo che è arrivato ben presto un baldo scrittore a riscattare l&#8217;ignominiosa morte foscoliana a opera del terribile distruttore di sintassi. Il nostro Ugo può ancora sperare in una degna e scimmiesca dipartita.</p>
<p>Spero che la sorte ci sia favorevole e che questo rimanga l&#8217;unico pezzo di quest&#8217;ignobile sezione. Lo spero ma non ci credo. In ogni caso sappiate che se non vi impegnate sarete puniti con l&#8217;inserimento in questa non proprio lusinghiera lista.</p>
<p>Non vi annoio oltre anche se forse per il vostro bene sarebbe meglio lo facessi raccontandovi ciance fino a farvi addormentare e risparmiandovi il supplizio. E invece eccovelo qua!</p>
<p align="center"><strong><em><span style="text-decoration:underline;">LE SCIMMIETTE DI MARE VS UGO FOSCOLO:</span></em></strong></p>
<p><strong><em>UGO FOSCOLO E’ UN GIOVANE POETA NOIOSO E PIENO DI RUGHE CHE FACEVA L’INSEGNANTE DI LETTERATURA ALLA FACOLTA’ DI LETTERATURA DELL’UNIVERSITA’ DI BARI. I SUOI ALLIEVI LO ODIAVANO PERCHE’ GLI METTEVA SEMPRE LE NOTE SUL REGISTRO, GLI METTEVA A DISAGIO E  GLI DAVA BRUTTI VOTI NELLE RICERCHE DA FARE A CASA NEGLI ESAMI ORALI E NEGLI ESAMI SCRITTI, ANCHE IL PIU’ BRAVO DELLA CLASSE AVEVA TRE DI LETTERATURA ALLORA INSIEME AI GENITORI SI RADUNARONO TUTTI INSIEME E ANDARONO SOTTO CASA SUA CON UN CARTELLONE CON SCRITTO “AH FOSCOLO SEI UNA CAROGNA”, FOSCOLO DELUSO ANCHE DAI GENITORI GLI DENUNCIO’ A TUTTI QUANTI E BOCCIO’ TUTTA LA CLASSE ALL’ESAME DI LETTERATURA.</em></strong></p>
<p><strong><em>I RAGAZZI PER VENDETTA SCOPRIRONO CHE ESISTEVANO LE SCIMMIETTE DI MARE E CON UNA SCUSA PORTARONO FOSCOLO AL MARE. IL PADRE DI UNO DEI RAGAZZI ERA IL PROPRIETARIO DELL’ACQUARIO DI GENOVA E AIUTO’ GLI STUDENTI NEL COMPLOTTO CONTRO FOSCOLO. UNO STUDENTE APRI LA GABBIETTA DOVE C’ERANO LE SCIMMIETTE DI MARE E UN ALTRO STUDENTE TIRO’ UN CALCIO SUL SEDERE DI FOSCOLO FACENDOLO PRECIPITARE NELLA GABBIETTA E UN ALTRO STUDENTE CHIUSE LA GABBIETTA.</em></strong></p>
<p><strong><em>LE SCIMMIETTE DI MARE INIZIARONO A FARE I DISPETTI A UGO FOSCOLO. RACHELE ERA LA SCIMMIETTA DI MARE PIU’ BRAVA MA AL CONTRARIO DI RACHELE AUGUSTO E GIOVANNI ERANO QUELLE PIU’ PESTIFERE. FOSCOLO RIMASE UNA SETTIMANA INTERA CHIUSO IN GABBIA CON LE SCIMMIETTE.</em></strong></p>
<p><strong><em>LE SCIMMIETTE INIZIARONO LA LORO VENDETTA CONTRO FOSCOLO E INIZIARONO A CAMBIARE LE PAROLE DELLA SUA OPERA A ZACINTO CON PAROLACCE E PAROLE VOLGARI FACENDOLO INNERVOSIRE E POI FACENDOLI MANGIARE QUINDICI QUINTALI DI CEMENTO FINO A FARLO SCOPPIARE.</em></strong></p>
<p><strong><em>LE SCIMMIETTE DI MARE RAGGIUNSERO L’OBIETTIVO CHE AVEVANO STABILITO CON GLI STUDENTI DI UGO FOSCOLO QUELLO DI AMMAZZARE FOSCOLO.</em></strong></p>
<p><strong><em>IL SINDACO DIEDE ALLE SCIMMIETTE DI MARE UN PREMIO DI CINQUECENTOOTTANTA MILA EURO PER AVER AMMAZZATO UGO FOSCOLO LA QUALE ERA ODIATO DA TUTTI.</em></strong></p>
<p><strong><em>AL FUNERALE DI FOSCOLO NON C’ERA NESSUNO E GLI STUDENTI FESTEGGIAVANO VESTITI DI ROSSO CON LO SPUMANTE I POP CORN E LE PATATINE.</em></strong></p>
<p><strong><em>DOPO ESSERSI LIBERATI FINALMENTE DI FOSCOLO ARRIVO’ UN NUOVO INSEGNANTE AD INSEGNARE AGLI STUDENTI DI FOSCOLO FEDERICO MOCCIA CHE ER TUTTO IL CONTRARIO DI FOSCOLO DAVA VOTI ALTI, NON DAVA COMPITI DA FARE E TRATTAVA BENE GLI STUDENTI.</em></strong></p>
<p><strong><em>LE SCIMMIETTE DI MARE ANDAVANO OGNI GIORNO A FARE I LORO BISOGNINI SULLA TOMBA DI FOSCOLO E SI DIVERTIVANO UN CASINO.</em></strong></p>
<p>p.s. Non l&#8217;ho messo in maiuscolo per sottolinearne lo schifus. È arrivato così. (burp)</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scimmiettedimareproject.wordpress.com/113/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scimmiettedimareproject.wordpress.com/113/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scimmiettedimareproject.wordpress.com&#038;blog=22672359&#038;post=113&#038;subd=scimmiettedimareproject&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Il Testo Primigenio</title>
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		<comments>http://scimmiettedimareproject.wordpress.com/2011/04/30/il-testo-primigenio/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 19:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Platamone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Ok si parla tanto di scimmiette di mare. Ma chi sono? o meglio, cosa sono? Da dove vengono? Come sono nate? A questa e ad altre domande troverete risposta nel seguente racconto. Il Testo Primigenio. Il certificato di nascita delle mie creature. La loro Bibbia. In verità il racconto è stato scritto per un concorso [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scimmiettedimareproject.wordpress.com&#038;blog=22672359&#038;post=7&#038;subd=scimmiettedimareproject&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Ok si parla tanto di scimmiette di mare. Ma chi sono? o meglio, cosa sono? Da dove vengono? Come sono nate?</p>
<p style="text-align:justify;">A questa e ad altre domande troverete risposta nel seguente racconto.</p>
<p style="text-align:justify;">Il Testo Primigenio. Il certificato di nascita delle mie creature. La loro Bibbia.</p>
<p style="text-align:justify;">In verità il racconto è stato scritto per un concorso specifico e contiene riferimenti a cose, fatti e persone che voi probabilmente non conoscete. Ma quello che c&#8217;è da recepire esula dal contingente. Se poi non lo capite – Amen – questa missione non fa per voi.</p>
<p style="text-align:justify;">Non vi tedio oltre, solo due minuti per le raccomandazioni d&#8217;obbligo.</p>
<p style="text-align:justify;">Il testo seguente nuoce gravemente alla salute. Le sperimentazioni animali effettuate in laboratorio hanno rivelato una forte incidenza di disturbi psicofisici correlati alla lettura. In 2 casi su 3 le cavie hanno mostrato sintomi che vanno dalla diarrea alla morte immediata. In un caso il lettore si è convinto di essere una scimmietta di mare. Stiamo ancora cercando di farlo scendere dal banano in giardino.</p>
<p style="text-align:justify;">Insomma io ve l&#8217;ho detto.</p>
<p style="text-align:justify;">La direzione non risponde di danno alcuno.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2011/04/scimmi.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-4" title="scimmi" src="http://scimmiettedimareproject.files.wordpress.com/2011/04/scimmi.jpg?w=150&#038;h=144" alt="" width="150" height="144" /></a></p>
<h2 style="text-align:center;" align="center"><strong>Nemesi</strong></h2>
<p style="text-align:center;" align="center"><strong>La prima avventura delle scimmiette di mare</strong></p>
<p><em>Questo è un messaggio in codice. LORO ci ascoltano.<br />
Quanto ci tieni a uscire vivo da questa nemesi? Vuoi che la tua avventura continui e lotterai strenuamente o sei disposto a lavorare a un piano per venirne fuori entrando nella leggenda?<br />
In ogni caso sappi che, con te o senza di te, io ti ucciderò.</em></p>
<p><em>Questa è matta. Ma che diavolo vuol dire?<br />
</em>Antonio aveva letto incredulo il messaggio poi, senza nemmeno porsi il problema di rispondere o meno, aveva cestinato il tutto ed era tornato sulla sua pagina di word.<br />
Luca invece si era fatto grasse risate. Con una mano ad accarezzare Vale e l’altra sul mouse pensava che quella Laura doveva proprio avere qualche rotella fuori posto.</p>
<p>“Ciccia ma che è sta storia?“<br />
“Ciccia lo dici a tua sorella”.<br />
“Mia sorella non si chiama Ciccia”.<br />
“Nemmeno io”.<br />
“Beh era un modo per rompere il ghiaccio”.<br />
“E invece hai rotto solo le palle”.<br />
“Giornata storta?”<br />
Luca era incredulo. Eh sì che non la conosceva bene ma lì su faccia libro Laura aveva sempre mantenuto un atteggiamento piuttosto amichevole.<br />
“Hai pensato alla mia proposta?“<br />
“Se tu me la spiegassi magari! Non è che si capiva molto da quel messaggio“.<br />
“Sarà che sei brocco. Cmq la faccenda è questa. Bisogna sovvertire il sistema. Lì si sentono tutti troppo dio, si prendono sul serio, si offendono se li critichi, piagnucolano se ribatti, ma che palle, non ne posso più!”<br />
“Sì, ma quindi la tua idea per fare la rivoluzione qual è che sarebbe?”<br />
“Apri le orecchie gatto. Anzi no, visto che siamo in modalità virtuale aguzza la vista perché non lo scriverò due volte. L’idea è quella di lavorare tutti e tre alla stessa storia, la intitoliamo Nemesi e il nucleo della questione è che ci facciamo fuori a vicenda <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ”.</p>
<p>Ma che razza di modo di disconnettersi è! E pensare che ho sempre creduto nell’estrema intelligenza dell’animale gatto. Vabbè, la solita menata dell’eccezione che conferma la regola. Devo iniziare a entrare nell’ottica che mi toccherà fare tutto da sola. Beh da sola non proprio. Sono ormai mesi che metto su un piccolo esercito personale.</p>
<p>«Gino! Bino! Lina! Tina! Chiamate gli altri a raccolta, dobbiamo elaborare un piano e dividerci in squadre.<br />
Squadra uno a Palermo.<br />
Squadra due a Firenze.<br />
Squadra tre a Udine .<br />
Squadra 4 con me all’ikea.<br />
Uno e Due ricordate che mi servono vivi. Voi della tre invece potete divertirvi».</p>
<p>Vedere Cattivissimo Me è stata un’illuminazione. Troppa invidia per quel dannato di Gru e i suoi minion. Allora mi sono incaponita che dovevo averli anche io. Stronzate! Dei minion nemmeno l’ombra, neanche a pagarli oro su Ebay. Allora mi sono decisa a provare con le scimmiette di mare. In fondo ho sempre pensato che gli snorky sotto sotto fossero dei fottuti bastardi. Quello verde specialmente aveva un non so che di frocio sadomaso.<br />
Trovare il kit non è stato difficile, col mio visino candido mi sono avventurata nel negozio di giocattoli sotto casa e ne ho prese due confezioni. Fin qui tutto ok, ma il bello è venuto dopo. Cliccando e googlando qua e là è venuto fuori che questi graziosi animaletti sono sensibilissimi alle mutazioni genetiche. Non a caso hanno resistito sulla terra per milioni di anni adattandosi alle più disparate condizioni idro-termo-geo-fisico-ambientali, in barba persino a quei gradassi dei dinosauri. Sì sì erano proprio perfetti. Per allevarli al meglio, mi sono fatta mandare da alcuni amici di Taranto un paio di silos pieni di liquami di scarico dell’Ilva. Ed ecco che in tre mesi il mio seminterrato ha iniziato a brulicare di decine di scimmiette sgambettanti. Sì, decine, perché quei mostriciattoli scopano come conigli e si riproducono alla velocità della luce, crescono in fretta e hanno un QI di 267. Ma la cosa più meravigliosa di tutte è che mi chiamano mamma.</p>
<p style="text-align:center;" align="center"><strong>Squadra 4</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Portare in giro le mie scimmiette non è così semplice ma con un po’ di fantasia riesco sempre a spacciarle per dei bimbi. Ok, non sono proprio belle da vedere. Ma la storia che tutti i bimbi sono carini e graziosi è una leggenda. Ho visto bimbi brutti io, bruttissimi. Quindi esistono. I miei sono solo un po’ sotto la media. E puzzano di stagno.<br />
Poi nel regno dei mobili in kit, loro che in kit ci sono nati, vengono sempre assaliti da un incontenibile entusiasmo.<br />
Io invece mi sento smarrita. Quei nomi assurdi, la folla, i colori, il bombardamento continuo non fanno proprio per me. E poi mi manca il mio pc. Non sono nessuno io senza il mio pc! Ma questa missione richiede la mia presenza. Un gruppetto di esserini alti ottanta centimetri senza un adulto al seguito avrebbe potuto insospettire qualcuno.<br />
Quindi ci siamo avventurati per la sala esposizioni prendendo nota del necessario. Una parete attrezzata Besta, Un paio di piani di lavoro Lagan, e poi Bjarnum, Blecka, Vallvik e tanta altra roba svenka di cui non riesco a pronunciare nemmeno il nome. Loro invece sì che ci riescono. Nel loro patrimonio genetico è insita la conoscenza di una quindicina di lingue. Sanscrito antico compreso.<br />
«Rosso!»<br />
«Blu!»<br />
«Giallo!»<br />
«Viola!»<br />
«Verde!»<br />
«Non fate gli sciocchi e non litigate. Piuttosto seguite il progetto! Chi ce l’ha?»<br />
Gino tira fuori un foglio stropicciato con una stampata in bianco e nero della peggior immagine di Ufo Robot che si possa trovare in rete.<br />
«Gino sei un idiota! Te lo sei giocato a cityville il tuo QI? Qui non si vedono i colori e poi il nostro nemico non è Ufo Robot ma Mazinga!»</p>
<p style="text-align:center;" align="center"><strong>Squadra 1</strong></p>
<p style="text-align:justify;">A Palermo fa un caldo boia e le mie scimmiette il caldo lo soffrono perché anche se si sono adattate a vivere fuori dall’acqua hanno comunque la pelle delicata. Ma si sa, il lavoro è lavoro. Dopo una colazione a base di pani ca meusa, panelle e un paio di stigghiole, Rino e Bina si sono appostati nei pressi della macchina di Antonio.<br />
«Quando scende, che mi batte il sole sulla capoccia?»<br />
«Farà presto. Gli ingegneri sono gente precisa, puntuale».<br />
«Sì, ma anche quelli siciliani?»<br />
«Ah beh, questo potrebbe essere un problema però, se il mio intuito da scimmietta femmina non mi inganna, tenuto conto che le sue lezioni iniziano tra un’ora, applicando il coefficiente di traffico, dividendo per la distanza in linea d’aria, sommando la variabile di incertezza stradale e dividendo per il numero di cantieri disseminati lungo il percorso, dovrebbe uscire da quel portone esattamente tra 5-4-3-2-1»<br />
«Minchia!»<br />
Ci mettono appena un attimo a richiamare con un fischio gli altri, accerchiarlo, stordirlo cantando Vitti ‘na crozza in si bemolle e infilarlo in un sacco scuro. Antonio non ha avuto nemmeno il tempo di capire cosa stesse succedendo. Anzi forse sì ma non vuole ammettere a se stesso che una gang di scimmiette transgeniche l’ha appena fregato. Nella sua mente da ingegnere queste cose proprio non possono accadere.</p>
<p style="text-align:center;" align="center"><strong>Squadra 3</strong></p>
<p style="text-align:justify;">A Udine c’è il gelo. Ed è notte. Un gelo stellato. In tutti i sensi.<br />
(Che dire, i pensieri delle mie scimmiette a volte sono stupidi quasi quanto i miei).<br />
Comunque questa è la missione più importante di tutte. A che serve far fuori i nemici se non puoi accaparrarti un premio? E quale premio è più premio della preziosissima maglietta “del sopravvissuto”? E quindi ho istruito per bene i miei soldatini che si sono mostrati tutti contenti e ringalluzziti. Ma ciò che li eccita come mandrilli non è l’importanza strategica del compito loro affidato quanto il fatto che questa missione è senz’altro la più divertente. Mentre le altre squadre devono solo accalappiare gli sfigati che la mamma vuole punire a loro non è stato posto alcun limite riguardo a violenze e torture.</p>
<p>«Ciao Raffaele!»<br />
Gelo strabuzzò gli occhi ripromettendosi di non mischiare mai più la pizza ai peperoni con l’impepata di cozze che, si sa, tra i monti quella roba non arriva mai troppo fresca. Anche le quattro bottiglie di birra forse erano state un’esagerazione, ma tant’è, se l’effetto era quello, valeva la pena di stare al gioco, magari ne sarebbe uscito lo spunto per un racconto.<br />
«Che razza di verrucosi animaletti siete voi?»<br />
«Come? Non ci riconosci? Siamo i tuoi amici immaginari!»<br />
«Questo lo escludo anzichenò! Li conosco bene i connubi putrescenti della mia mente. Si chiamano Charlie e Pongo e appartengono alla sottospecie dei vermi ciccioni non dei mostribondi come voi».<br />
«Allora facciamo che siamo degli amici nuovi, degli amici potenziali, e adesso vogliamo giocare con te».</p>
<p>Il gruppetto di creature fissava con cupidigia e un pizzico di disappunto la maglietta di Raffaele. Mamma non sarebbe stata affatto contenta di quella macchia di sugo sul suo premio. Lui, dal canto suo, iniziava a innervosirsi. Che cazzo volevano quelli da lui? Afferrò la sua fida penna e provò a colpirli brandendola a mo’ di spada.<br />
«Via! Via! Andate via oscenevoli cloni di dodi inferociti!»<br />
E gridava e si agitava. Ma Lina, Mino e Tino oltre a essere intelligenti sopra la media erano anche velocissimi, campioni imbattuti di tutte le competizioni sportive organizzate tra scimmiette di mare. In meno di dieci minuti Raffaele era stanco come un maratoneta al trentanovesimo chilometro. A quel punto, mentre lui riprendeva fiato, i furbissimi amichetti trovarono il modo di immobilizzarlo.<br />
«Attack!»<br />
Un’abbondante colata sul piano del tavolo e via, la prima mano era bloccata. Appena qualche attimo e toccò alla seconda. I tre si guardarono soddisfatti, poi Mino, che era il più acuto, e anche un po’ scassacazzi, disse:<br />
«Ok ma adesso la maglietta come la prendiamo?»<br />
«Forbici?»<br />
«Sì, e poi chi la sente la mamma?»<br />
Terrorizzati dall’incombente fallimento e dai terribili rimproveri che li attendevano al loro ritorno, scoppiarono tutti e tre in un pianto dirotto. Se le loro voci erano già odiose, il loro piagnisteo lo era ancora di più. Gelo già afflitto per la triste sorte toccata alle sue mani decise di alienarsi nell’osservazione dei gechi sul soffitto.<br />
«Trovato!»<br />
«Cosa?»<br />
«La soluzione!»<br />
«Quale?»<br />
Tino indicò le braccia del loro amico.<br />
«Sono queste che bloccano la maglia. Però mamma dice sempre che le macchie di sangue sono facili facili da togliere».<br />
Senza aggiungere altro tirò fuori un machete e tranciò di netto le braccia di Raffaele.<br />
A quel punto i tre, felici e contenti, saltellando tra gli zampilli di sangue che sfontanavano a fiotti dal corpo della vittima, si accaparrarono il preziosissimo trofeo.</p>
<p style="text-align:center;" align="center"><strong>Squadra 4</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Le mie scimmiette sono proprio infaticabili. Hackerando il sito della Nasa sono riuscite a rubare il modello di uno space shuttle di ultima generazione. Certo non si può dire che il risultato finale sia tale e quale al progetto iniziale ma alla fine, lavorando un po’ di intuito e sostituendo le mattonelle di silicio con il truciolato laccato dell’ikea, il prototipo per il grande lancio è bello che pronto. Il motore poi è un vero gioiellino, una turbina sottratta al rottame di un aereo militare pronto per la pressa in uno degli sfasciacarrozze sulla Salaria. Con un paio di interventi e messe a punto romba che è una meraviglia.<br />
Quando la turboventola si mette in moto attenti a non trovarvi nei paraggi a meno che non vogliate diventare cibo per gatti! Mmm questa sì che è un’idea.<br />
Gino alla fine è riuscito a scaricare l’immagine giusta e sovrapponendo il progetto dello shuttle alla carrozzeria di Mazzinga è stato capace di costruire un vero gioiellino. E poi l’arredamento Ikea lo rende così confortevole! Ci ho abitato per due giorni in attesa che tornassero le altre tre squadre. Un vero peccato pensare che non appena il motore a reazione entrerà a regime e passerà il primo strato dell’atmosfera, la pressione ne farà poltiglia. Una pioggia di brandelli robotici che cadrà come neve sul mondo disintegrandosi prima dell’impatto. E disintegrando il suo contenuto.</p>
<p style="text-align:center;" align="center"><strong>Squadra 2</strong></p>
<p style="text-align:justify;">A Firenze il tempo è splendido, il sole c’è ma non brucia, il cielo è limpido e gli uccellini cinguettano felici. Ok, gli storni fanno schifo a tutti ma non è il caso di soffermarci sulle sottigliezze.<br />
Il teatro è ancora deserto ma Dino e Zino fanno un gran fracasso. Il primo in piedi al centro del palco decanta l’Amleto reggendo in mano la testa del custode, l’altro cerca di capire se per interpretare il Cyrano sia meglio indossare il naso della bigliettaia o quello del tecnico audio.<br />
Quando Luca entra nella sala, le altre scimmiette che fanno parte della squadra, la più numerosa (Firenze coi suoi trascorsi di storia e cultura è una meta ambitissima per quegli animaletti), si preoccupano di chiudere le porte.<br />
Quella sarà una prima privatissima.<br />
«Che diavolo succede?»<br />
«Benvenuto alla prima lezione di improvvisazione!»<br />
«Chi siete voi?»<br />
«Siamo le muse e siamo qui per ispirarti».<br />
«Sì, iniziamo con un’improvvisazione semplice. Immagina di essere un gatto nero che cammina».<br />
Luca era stato preso alla sprovvista. Che cavolo erano quei “cosi” e che volevano da lui? Poi tirò un sospiro di sollievo pensando che probabilmente era arrivato troppo presto e si era ritrovato nel bel mezzo delle prove dell’altro gruppo, i Bauahus Sperimental Dramedy Art Attack &amp; Co. Si mosse allora per andar via ma le tre porte del teatro erano presidiate da altrettante creature e, anche se la loro mole non era consistente, le mazze chiodate che stringevano al petto lo erano eccome.<br />
«Non va affatto bene! Affatto bene! Un gatto farebbe almeno miao o meow o frrrr».<br />
«Qui bisogna proprio partire dalle basi!»<br />
«Su Su avanti, essere o non essere?»<br />
«Guarda, non inizio io perché poi non avresti più voglia di esibirti, il mio Amleto è insuperabile».<br />
Luca continuava a fissarli ammutolito. Non sapeva che dire, non sapeva come muoversi, non sapeva nemmeno con chi aveva a che fare, ma l’idea che si trattasse di “colleghi” si stava via via disintegrando.<br />
«Non so chi siete ma aspetto il mio gruppo per le prove, credo che dovreste lasciarci il palco adesso».<br />
«Ma che versione dell’Amleto è questa? Di certo non quella shakespeariana, è una rivisitazione, una modernizzazione, una rilettura? Però devo dire che non mi dispiace. Su continua!»<br />
«No, non ci siamo capiti, io non sto recitando né ho intenzione di farlo finché non sarete andati via».<br />
«Senti amico, collega, caro. Hai bisogno di concentrazione, mi sembri troppo coinvolto dal contingente per poter dare animo all’immanente. Prova con il metodo Stanislavskij, respira, inspira, cerca la tua dimensione patemica, trova il personaggio dentro di te…»<br />
«Basta!»<br />
Adesso Luca era davvero fuori di sé. La creatura invece sembrò non scomporsi nemmeno davanti a tanta ira.<br />
«Basta? Ok, come preferisci. Pino! Nino! Fina! Prendetelo!»<br />
Mentre i tre, richiamati dalla loro postazione di presidio alle porte, si avvicinavano minacciosi Luca ebbe solo il tempo di sentire l’odiosa voce della creatura sul palco che iniziava a decantare in maniera vergognosamente sgraziata il monologo dell’Amleto. Svenne giurando a se stesso che quella che lo strano essere teneva in mano era la testa di Jacopo, il vecchio custode del teatro.</p>
<p style="text-align:center;" align="center"><strong>Squadra 3</strong></p>
<p style="text-align:justify;">La piccola aeronave si sollevò senza sforzo tra la nebbia della pianura padana. Giusto il tempo di inserire i dati di navigazione ed era scomparsa nello spazio tempo viaggiando a una velocità supersonica e in modalità stealth.<br />
Quello sì che era un gioiellino, mica un prototipo approssimato. Per la riuscita della missione non avevano badato a spese.<br />
All’interno Lina, Mino e Tino guardavano perplessi la maglia conquistata.<br />
«Calda!»<br />
«Fredda!»<br />
«Ma un po’ di ammorbidente?»<br />
«Forse del sapone di Marsiglia!»<br />
«Io so che le macchie di inchiostro si tolgono con il latte».<br />
«Ti sembra inchiostro questo?»<br />
«No, ma magari funziona lo stesso».<br />
«Vi dico che deve essere calda!»<br />
«No, la mamma ha detto che deve essere fredda».<br />
Insomma quelle maledette macchie dovevano andar via ma i tre non ricordavano un tubo della giusta procedura. D’alta parte quando sei membro di un esercito del male e hai un quoziente intellettivo da Einstein al cubo certi problemi non dovrebbero proprio esistere. E invece eccoli lì i mostriciattoli a contrattare e battibeccare sul tipo di lavaggio migliore per ripulire il loro trofeo.<br />
Alla fine la soluzione per mettere tutti d’accordo era stato infilare la maglia in lavatrice (Eh sì l’ho detto che quell’aeronave era un gioiellino dotato di tutti i comfort) facendo un giro a caldo e uno a freddo. Avevano poi versato nel cassettino un tappo di bagnoschiuma sandalo e patchouli, uno di alcool etilico, un cucchiaio di latte in polvere e una spruzzata di bioshout lo scioglimacchia. Quando l’avevano tirata fuori era un disastro: il colori si erano mischiati e confusi fino a diventare una nuvola così disordinata da sembrare una mimetica dell’esercito americano. Della scritta era rimasta solo qualche lettera. Era terribile. Quella cosa alla mamma non sarebbe affatto piaciuta! Le tre scimmiette dovevano trovare un rimedio. Fecero un attimo mente locale e capirono che c’era solo una persona che poteva aiutarli. L’unico vero detentore del giudizio e della sapienza. Colui che è saggio, tanto saggio che più saggio non si può. L’essere che ha sempre la risposta a ogni domanda, la soluzione a ogni problema e una formula matematica per risolvere una questione letteraria: Il Garzone.<br />
Un po’ intimoriti ma allo stesso tempo consapevoli di non aver altra scelta composero il suo numero di telefono dal satellitare di Mino.</p>
<p style="text-align:center;" align="center"><strong>Tutti insieme appassionatamente<br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;">La fine di una missione è sempre una festa, ma oggi lo è ancora di più perché il compito questo volta non è stato dei più semplici, nulla a che vedere coi soliti incarichi. Non si è trattato di rubare in un supermercato o bucare le gomme di un cretino che aveva fatto arrabbiare la mamma. Qui si è consumato un vero e proprio progetto delinquenziale, studiato nei minimi dettagli, con tanto di piani, piante e interventi programmati.<br />
Eppure il bello deve ancora arrivare! Tutti riuniti in giardino, ci apprestiamo al grande lancio stringendo tra le mani cartoni pieni di popcorn e ingollando litri di coca cola con la cannuccia. La mamma per l’occasione ha indossato pure il vestito buono. Quello del funerale della zia Innocenza.</p>
<p>«Tesori miei è tutto pronto? Avete messo dentro Alessanto?»<br />
«Certo! Il prototipo volerà per 18,7 minuti prima di iniziare surriscaldarsi, perdere i pezzi e disintegrarsi. Secondo i miei calcoli la distruzione totale avverrà intorno al minuto 29. Sarà una lunga agonia».<br />
«Bene! E L’altro?»<br />
«Il-gatto-nero-che-cammina è già legato alla turbina, come progettato verrà risucchiato dentro nel momento esatto in cui Ufo Robot passerà sopra il gattile».<br />
«Mazinga idiota! Non Ufo Robot! Quante volte te lo devo dire!»<br />
«Ma mamma questi cosi sono tutti uguali!»<br />
«E il mio premio dov’è?»<br />
Lina, Mino e Tino si guardavano imbarazzati, cercando di trovare una risposta sensata, non balbettare mentre si arrampicavano sugli specchi e nascondere le gambe che tremavano in maniera evidente. Il Garzone aveva promesso di venire e portare un altro trofeo. La mamma sarebbe stata contenta di averne uno nuovo e non un feticcio sudato e macchiato di seconda mano e alla fine loro se la sarebbero cavata egregiamente. L’appuntamento era fissato per le 15.40 appena qualche minuto dopo il lancio. Non gli restava che prendere tempo.<br />
«Cinque<br />
Quattro<br />
Tre<br />
Due».<br />
«Buonasera a tutti».<br />
Il Garzone era spuntato appena in tempo per interrompere il decollo. Che fastidiosa incursione! Mannaggia a lui e alla squadra di loschi figuri che lo accompagnava. Tra tutti spiccavano un vampiro emaciato e un trans intergalattico.<br />
«Vedi mamma? Il premio è arrivato!»<br />
«Potete dirlo forte. Un premio unico e irripetibile, molto più prezioso di quello precedente, anche perché assolutamente personalizzato» aveva aggiunto il Garzone sogghignando.<br />
L’idea di un trofeo tutto per lei aveva acceso in Laura una strana eccitazione. In un attimo si era dimenticata della missione, del lancio, della sua rivoluzione e di tutti i propositi di vendetta.<br />
«Dov’è? Dov’è? Ripeteva, smaniosa di vedere quella meraviglia».<br />
Il Garzone aveva fatto un cenno ai suoi uomini, appena un’alzata di capo accompagnata da un mugugno. Quelli si erano avvicinati alla ragazza e l’avevano imprigionata in una camicia di forza. Sulla schiena la scritta “Io sono un sopravvissuto” era stata cancellata e rimpiazzata dalle parole <em>Fun cool</em>.</p>
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		<title>Brutte come la morte!</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 18:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Platamone</dc:creator>
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